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Zona Franciacorta

Franciacorta. Un’idilliaca area vitivinicola a sud del Lago d’Iseo in Lombardia. In questa regione, dagli anni Sessanta, si producono pregiati spumanti secondo il metodo ‘Champenoise’, che, a differenza del più semplice prosecco, presenta una procedura molto più complessa. Dopo il raccolto i chicchi d’uva vengono pigiati delicatamente. Ne deriva il cosiddetto «mosto fiore», il vino di base di ogni Franciacorta. Durante un’accurata degustazione che avviene in febbraio vengono mescolati i diversi vini di base per dare vita a un cuvée.

Segue la fase del tiraggio, in cui al cuvée imbottigliato viene aggiunto dello sciroppo di zucchero e del lievito attivo. Questa procedura avvia una seconda fermentazione, lenta e naturale. Si forma l’acido carbonico e la pressione nella bottiglia sale a 5-6 atm. Le bottiglie sigillate vengono sistemate in cantina orizzontalmente e invecchiano per almeno 16 mesi. In questo periodo il Franciacorta acquisisce il suo caratteristico sapore e viene impreziosito di una complessità aromatica davvero unica.

Ruotando sapientemente le bottiglie, il lievito si accumula nel collo della bottiglia. Alla fine del processo si ha il «degorgement» (rimozione del lievito). Le bottiglie vengono immerse in acqua ghiacciata in modo da formare un tappo di ghiaccio in cui rimangono intrappolati tutti i residui di lievito. Stappando la bottiglia, l’elevata pressione interna espelle il residuo ghiacciato con una minima perdita di pressione e vino. In seguito c’è il dosaggio. Il vino mancante viene rimesso con dello sciroppo di dosaggio composto da vino e zucchero.

Franciacorta nel corso degli anni è diventato un simbolo nonché un marchio per eccellenza degli spumanti di qualità e gode dal 1995 persino dello status DOCG.

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